Uova fritte con bacon!
Sabato mattina, dopo una settimana intensa in salone, con tutte le attività di famiglia che ci girano intorno come in ogni famiglia che si rispetti, non vedi l'ora di svegliarti con calma e recuperare le energie. Due dei miei tre figli giocano a calcio, quindi puoi immaginare. Entrambi si allenano due volte a settimana, ovviamente in orari diversi; questo è decisamente qualcosa su cui i club potrebbero trovare un po' di ispirazione. Poi arriva finalmente il sabato mattina, dopo quella settimana intensa, e si riparte subito allo stesso ritmo: mio marito ed io, tutti e due già in piedi di buon'ora, pronti a far arrivare i ragazzi alla partita. Ognuno con uno dei figli da una parte, e con il terzo per mano o con il passeggino, a seguirci. A fare il tifo, spesso infreddoliti lungo la linea del campo, riuscivo per fortuna a nascondere la mia stanchezza quella mattina, anche grazie al buon caffè della bar del campo. Non sono proprio questi i miei momenti preferiti della settimana. E in più lo stress della spesa ancora da fare, e non dimentichiamo che domani è la FESTA DELLA MAMMA! Quindi anche a rincorrere fiori per le nonne-mamme, che per fortuna ci sono ancora.
Il venerdì pomeriggio era stato tra l'altro esilarante: verso le tre ho sentito i bambini rientrare, ero ancora al lavoro in salone. Li ho sentiti entrare sussurrando, più silenziosi possibile davanti all'ingresso del salone, e schizzare su per le scale. Nascondere i lavoretti per la Festa della Mamma fatti a scuola sotto il letto o nell'armadio. Naturalmente in tutti quegli anni non ho mai saputo quali fossero i loro nascondigli preferiti, eh eh. Litigio sulle scale, chi arrivava su per primo, e poi un quarto d'ora dopo, quando entro in cucina, tre angioletti seduti al tavolo, con la faccia impassibile, i capelli ancora arruffati dalla zuffa sulla strada verso le scale, ad aspettarmi, come se condividessero un grande segreto, lo si leggeva chiaramente in faccia. Momenti come questi avrebbero fatto dei post meravigliosi su Facebook!
Mio marito, fedele ogni anno dopo la partita, porta la truppa in negozio per il "vero" lavoro: scegliere qualcosa per la mamma. La scelta spettava ai ragazzi, quindi dopo parecchi anni, gli armadi traboccano soprattutto di bicchieri colorati, vasi di ogni tipo, tazze da caffè e shower gel che come estetista consapevole preferiresti non usare… eppure. Poi tutti insieme una capatina al supermercato per il "rituale della Festa della Mamma" della domenica mattina. Finalmente arriva la domenica mattina: di nuovo presto purtroppo, di dormire fino a tardi non se ne parla, i bambini si svegliano e l'esercito maschile entra in cucina tutti insieme. Dopo mezz'ora di gran rumore di pentole, armeggi e voci alte, vengo svegliata da un tuffo del più piccolo, che si butta nel letto come se fosse una piscina di palline. Nel frattempo mi sono già preparata, perché conosco questo momento come nessun altro. E a quel punto sei davvero sicura di essere sveglia. Quattro maschi al mio capezzale, con la colazione a letto per cinque persone e sì… i lavoretti della Festa della Mamma nascosti a scuola, nel frattempo riscoperti, il "vero" lavoro è lì impacchettato davanti a me e le tradizionali uova fritte con bacon mi fissano profumando nell'aria.
Questa è la Festa della Mamma, commerciale o no, in fondo non mi interessa poi tanto… per me questi restano i momenti più belli dell'anno da mamma, i momenti con un tocco d'oro.