Vendita svuota-garage!
Nel pieno del nostro entusiasmo abbiamo chiamato il centro di raccolta di seconda mano, dicendo che avevamo tante belle "cose" da portare. Eravamo davvero convinti che non potesse essere altrimenti: di certo sarebbero stati super grati e felicissimi della nostra offerta. Purtroppo mi sono dovuta ricredere: erano al completo e non erano interessati. Emotiva come sono, lo stress mi ha preso alla gola. Chi non vuole il nostro patrimonio? Non è possibile!
E adesso? Far venire un container e smaltire tutto come rifiuti ingombranti? Nemmeno per sogno, ma come andare avanti? Prima di tutto dividiamo tutto in tre categorie: rifiuti ingombranti, vendita e da tenere! Così abbiamo iniziato e dopo mezza giornata di lavoro intenso il piano terra del garage è in ordine. Il risultato: un rimorchio pieno di rifiuti ingombranti, un rimorchio pieno di roba da vendere e ancora qualcosa di troppo tenuto da parte. Haha… resta sempre un problema, no? Si può sempre buttare dopo!
Il nostro progetto è continuato il giorno seguente, questa volta con il soppalco del garage. Grande almeno quanto il piano di sotto e, anche qui, il risultato è stato di nuovo due rimorchi pieni: uno di rifiuti ingombranti e uno di roba da vendere.
E la scrivania del mio nonno? Ne sono e resto felice, persino la lampada da tavolo di mia suocera ha trovato un posto d'onore. Un angolino delizioso in casa per sognare ad occhi aperti, scrivere qualcosa, leggere, qualunque cosa. Merita il suo spazio.
Nastro rosso, scatoline foderate e una copriteiera fatta a mano
I miei genitori erano dei veri "fai da te", la generazione che non buttava via niente ma cercava soprattutto una nuova destinazione per le cose vecchie. Così ho trovato la scatolina di legno per sigari, rivestita con carta adesiva per diventare una bella scatola per i punti fedeltà DE. E poi la copriteiera, ormai non più originale, ma rifoderata con il tessuto di un vecchio sacco a pelo.
E poi il bicchierino con il nastro rosso, un pezzo unico nel suo genere. Negli ultimi anni mia madre non ci vedeva più molto bene e rovesciava con una certa frequenza il suo aperitivo con cubetti di ghiaccio e un po' di zucchero (come si beveva una volta). Mio padre aveva trovato la soluzione: un bordo di nastro rosso la avvertiva del pericolo. Se si trattasse del contenuto o del rischio di rovesciarlo, non lo sapremo mai, forse entrambi.
Che siano bei ricordi, è ovvio. Non sta certo nelle cose in sé, ma in ciò che ci sta dietro. La scatolina profuma ancora della casa dei miei genitori. Allora forse vale la pena tenerla?
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Mercatino del Giorno del Re!
Il 27 aprile prossimo saremo al mercatino del nostro paese. Niente centro di raccolta, niente discarica: ne facciamo una bella giornata. Quello che si ricava non è poi così importante; l'importante è soprattutto che i nostri "bei cianfrusaglioni" trovino una nuova casa. Credo di avere una predisposizione ereditaria, comunque sia, mi aspetto una giornata di sole il 27 aprile: questa giornata non può già deluderci.


